Incertezza e meraviglia,
dolcezza ed arroganza,
curiosità e tenacia.
L’ebbra fermezza
di un bambino che sale le scale
è più di quanta ne abbia avuta
io
da che sto al mondo.

Ha incantato i miei occhi
quell’incedere di piuma
con piedi di pietra.
Portami con te,
gli dissi,
nel tuo mondo di sogno.
Pulisciti le scarpe,
mi rispose,
e lascia gli occhiali sul comodino.

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